Come risolvere i conflitti per liberarti da un’anima negativa

I conflitti sono inevitabili: accadono tra colleghi, in famiglia, nelle relazioni sentimentali, perfino con noi stessi. Non possiamo eliminarli dalla vita, ma possiamo decidere come gestirli. La differenza tra vivere leggeri e vivere avvelenati sta tutta qui: risolvere i conflitti oppure tenerli sospesi. Perché un conflitto lasciato irrisolto è come una scheggia che continua a infettarsi. Non sparisce, resta lì. E ti porta verso un’anima negativa, appesantita da rancori e tensioni.

Il peso dei conflitti irrisolti

La psicologia spiega chiaramente che i conflitti aperti attivano costantemente il sistema nervoso. Questo significa vivere in allerta, produrre più cortisolo, dormire peggio, sviluppare sintomi psicosomatici. Anche il corpo paga il prezzo di una mente che non trova pace. A livello emotivo, il conflitto si ripresenta sotto forma di pensieri ossessivi: rivivi la discussione, immagini risposte che non hai dato, nutri risentimento. È come avere un debito aperto: finché non lo chiudi, non sei libero di andare avanti.

Le tre radici dei conflitti

Gran parte dei conflitti nasce da tre radici principali:

1. Mancanza di comunicazione chiara. Quando non diciamo ciò che proviamo o diamo per scontato che l’altro capisca, lasciamo spazio a malintesi e tensioni.

2. Orgoglio ed ego. Voler avere sempre ragione trasforma un confronto in una battaglia.

3. Ferite passate. Spesso reagiamo all’altro non per quello che dice, ma perché ci riattiva vecchie cicatrici mai guarite.

Come affrontare un conflitto

Il primo passo è decidere di non evitare. Fingere che non sia successo nulla non funziona. Poi servono tre strumenti:

Parlare in prima persona. Dire “io mi sento” invece di “tu hai fatto” abbassa la difensiva.

Ascoltare davvero. Non per rispondere, ma per comprendere.

Cercare soluzioni, non colpevoli. Il conflitto non si vince dimostrando torto o ragione, ma trovando una chiusura che liberi entrambi.

Quando chiudere

Non tutti i conflitti si possono risolvere in armonia. A volte l’unica via è chiudere, mettere un punto e voltare pagina. Non è codardia, è protezione. Non puoi costringere l’altro a cambiare, ma puoi scegliere di non portare rancore dentro di te.

Un’anima negativa nasce dai conflitti mai risolti. Non devi restarne prigioniero: chiarisci o chiudi, ma non ignorare. La vera pace non è assenza di problemi, è libertà dai conflitti sospesi.

Smetti di cercare l’approvazione degli altri e inizia a vivere davvero – Giuseppe Fontana Mental Coach


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