Essere la roccia di qualcuno sembra un ruolo prestigioso, no? La persona solida, quella che regge il peso del mondo quando gli altri vacillano. Ma ecco il segreto che non tutti vogliono ammettere: prima di diventare un pilastro, devi costruire la tua base. E quella base non si chiama forza bruta, si chiama amore per te stesso. Immaginati una roccia posata sulla sabbia: all’apparenza è robusta, ma un’onda più forte la può travolgere. Ora immaginati quella stessa roccia, ben piantata su una base di cemento: può affrontare le maree più potenti e rimanere ferma. Tu sei quella roccia, e il cemento è l’amore per te stesso. Che cosa significa in pratica? Significa smettere di guardarti allo specchio e vedere solo difetti. Significa riconoscere che sì, hai delle debolezze, ma anche una lista infinita di punti di forza. Significa perdonarti quando sbagli e non sentirti in dovere di essere perfetto. È facile dire che vuoi essere il supporto di qualcuno, ma se dentro di te c’è una tempesta emotiva, alla lunga quella tempesta troverà il modo di manifestarsi. L’amore per te stesso è l’ombrello che ti permette di affrontare la pioggia senza bagnarti. E sai qual è la parte migliore? Più coltivi la tua base di amore per te stesso, più sarai in grado di essere davvero la roccia che gli altri cercano. Sarai forte, sì, ma anche comprensivo, empatico e genuinamente presente. Perché quando ami te stesso, hai l’energia e la sicurezza per donarti agli altri senza paura di cadere. Quindi smetti di cercare di essere la roccia perfetta per gli altri prima di esserlo per te. Costruisci il tuo cemento. Amati. Accettati. E poi, guarda come il tuo mondo cambia. E, fidati, gli altri lo noteranno. Perché c’è qualcosa di magnetico in una persona che sta bene con sé stessa. Non solo può essere la roccia di qualcuno, ma può essere un’ispirazione per chiunque.
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